Merletti di Bruxelles
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Francesco selicato

Merletti di Bruxelles nella birra: cosa sono e come si formano

Ti sei mai soffermato a pensare che il tuo bicchiere di birra potrebbe nascondere una piccola opera d’arte? Stiamo parlando dei Merletti di Bruxelles, quelle affascinanti tracce che si formano nelle pareti del bicchiere quando la birra sta per lasciarti, e rimani lì, incantato a osservarle.

Non ti preoccupare, non è nulla di troppo esoterico, né si tratta di architetture da fiaba. Questi cosiddetti Merletti di Bruxelles sono un vero e proprio punto di discussione per chi, come noi, ama immergersi nel mondo della birra. In questo articolo esploreremo cosa sono e perché giocano un ruolo così cruciale nell’indicare se la tua birra è stata servita a regola d’arte, e ovviamente, in un bicchiere cristallino.

E non perderti la fine: ho in serbo per te un piccolo trucchetto che potrai usare per impressionare i tuoi amici la prossima volta che sarai al pub.

Allora, sei pronto? Apri quella birra e preparati a una nuova avventura nel mondo della birra!

Cosa sono i Merletti di Bruxelles?

I Merletti di Bruxelles, conosciuti anche comelacing nel gergo birrario anglofono, sono quelle tracce caratteristiche che la schiuma della birra lascia sul bicchiere, anello dopo anello, ad ogni sorso che bevi. Se guardi le foto qui sotto, noterai questi segni distintivi che si avvolgono attorno al vetro, come fossero l’eco visiva della tua degustazione.

La loro presenza è un’ottima notizia: segnala una birra di qualità elevata, con una schiuma densa e persistente che abbraccia le pareti del bicchiere con ogni goccia consumata. È proprio la schiuma, abbassandosi insieme al livello della birra, a lasciare dietro di sé quella traccia biancastra. Man mano che il bicchiere si svuota, la schiuma continua a depositare questi anelli, testimoniando non solo la pulizia impeccabile del vetro ma anche la presenza di proteine nella birra, elementi essenziali per un sapore e una texture ideali.

Questo fenomeno prende il nome dalla città di Bruxelles, celebre per i suoi intricati merletti, e rappresenta un segno distintivo dell’eccellenza nel mondo della birra. Un calice che presenta i Merletti di Bruxelles è un calice che racconta una storia di passione, attenzione al dettaglio e puro piacere degustativo.

La scienza dietro la formazione dei Merletti

I Merletti di Bruxelles sono una sorta di autografo che la schiuma della birra lascia sul bicchiere, una firma di qualità e complessità. Questi anelli schiumosi sono molto più che un piacevole effetto visivo; sono il risultato di un processo scientifico affascinante che ha luogo ogni volta che versiamo una birra.

La schiuma stessa è una struttura complessa. È formata da proteine e polisaccaridi provenienti dal malto, acidi umici e alfa acidi derivati dal luppolo, oltre a gas disciolti come l’anidride carbonica. Tutti questi elementi si combinano per creare le bollicine che si elevano dalla birra al momento della spillatura.

Quando queste bollicine raggiungono la superficie, non si disperdono semplicemente nell’aria. La tensione superficiale, una forza invisibile ma potente, tiene insieme le bolle, formando uno strato schiumoso. Mentre la birra viene bevuta, questo strato si abbassa e la schiuma rimasta attacca al vetro, lasciando dietro di sé i caratteristici Merletti di Bruxelles. Questi merletti non solo dimostrano la qualità della birra ma riflettono anche la purezza del bicchiere e l’abilità con cui la birra è stata versata.

Questo fenomeno, pur essendo un piacere per gli occhi, è anche un tributo alla scienza che sta dietro la produzione di una birra di eccellenza, un equilibrio tra ingredienti, processo di fermentazione della birra e la fisica dei fluidi che insieme creano l’esperienza perfetta per il palato e la vista

Come si formano i Merletti Bruxelles

La creazione dei Merletti di Bruxelles è quasi una danza tra la birra e il bicchiere, un incontro che, se ben orchestrato, lascia dietro di sé una scia di memorie schiumose. Il processo inizia quando la schiuma aderisce alle pareti del bicchiere, e man mano che questa si riduce, lascia un pattern persistente, segno di una buona birra e di una spillatura fatta ad arte.

Ma per raggiungere questa perfezione, anche la temperatura della birra gioca un ruolo cruciale. Se la birra è servita troppo fredda, i Merletti faticano a formarsi; se è troppo calda, la schiuma perde rapidamente la sua consistenza. Quindi, il giusto equilibrio termico è essenziale per ottenere quella perfetta trama di bolle.

E non è tutto: la pulizia del bicchiere è fondamentale. Un bicchiere non perfettamente sgrassato ostacolerà la formazione dei Merletti, lasciando invece macchie disordinate di bollicine. Questa è una spia di allarme: un bicchiere in queste condizioni potrebbe indicare la presenza di grasso o altre impurità, quindi non esitare a chiedere una sostituzione se noti questo segnale.

Un piccolo segreto da conoscitori: i Merletti di Bruxelles non discriminano. Che tu stia sorseggiando una birra industriale o una artigianale, la loro presenza è possibile con ogni tipo di birra, purché servita con la dovuta attenzione e in un bicchiere impeccabile. Quindi la prossima volta che sollevi il tuo bicchiere, prenditi un attimo per apprezzare quei delicati disegni: sono il sigillo di un’esperienza birraria ben riuscita.

Conclusioni

C’è chi crede che i Merletti di Bruxelles siano un segnale di una birra più forte o amara, ma questa non è tutta la verità. In realtà, come abbiamo avuto modo di scoprire, essi sono più che altro un indicatore di una birra ben fatta, con la giusta quantità di proteine e servita seguendo le regole dell’arte della spillatura.

E per aggiungere un pizzico di leggerezza a questo concetto, considera i Merletti di Bruxelles come un gioco divertente per le tue serate al pub. Questi anelli che rimangono impressi sul bicchiere raccontano infatti la storia dei tuoi sorsi: la distanza tra di loro può rivelare quanto rapidamente hai vuotato il bicchiere. È un modo simpatico per vedere se hai gustato la tua birra placidamente o se hai placato una sete ardente.

Quando poi ti troverai di fronte a un bicchiere privo di questi tracciati schiumosi, potrebbe essere il momento di richiamare l’attenzione del publican per assicurarti una birra versata a regola d’arte in un bicchiere perfettamente pulito.

Dopo questa piccola incursione nel mondo dei Merletti di Bruxelles, ti lancio una domanda: avevi mai notato questa particolarità prima d’ora?

Oppure hai qualche aneddoto da condividere sul tema? Sono curioso di sentire le tue storie e di sapere se anche tu hai giocato a “indovina il sorso” con i tuoi compagni di bevute.

Lascia il tuo racconto nei commenti qui sotto!

E alla nostra

Mi raccomando: bevi sempre consapevolemente!

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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Il primo blog di un Publican dedicato al mondo Birra. Storie, spunti e contenuti di valore per tutti gli appassionati.

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