Ci sei tu, una birra davanti, due chiacchiere che scorrono lisce e poi, all’improvviso, sbam, ti sale quella sensazione di palpebra pesante che manco dopo pranzo a Natale. Ma perché la birra fa venire sonno? È solo una questione di suggestione oppure c’è qualcosa di più?
È capitato spesso, spessissimo a tutti, bere una birra e sentire le palpebre cedere un po’. Ma non possiamo dare tutta la colpa all’alcol, c’è molto di più in gioco. Oggi vediamo insieme i motivi per cui la birra fa venire sonno.
Ti anticipo solo che la scienza ci mette lo zampino, e pure un pizzico di psicologia. Quindi non è solo colpa tua se ti addormenti dopo la seconda birra.
Dai, andiamo avanti e scopriamolo insieme.
Di cosa parliamo in questo articolo?
L’alcol è un sedativo naturale (anche se non sembra)
Partiamo dalla parte più scontata, quella che magari hai sempre pensato fosse l’unica responsabile. L’alcol, di base, è un depressore del sistema nervoso centrale.
Ma attenzione, “depressore” non vuol dire che ti rende triste, vuol dire semplicemente che rallenta l’attività cerebrale. Quella stessa birra che all’inizio ti fa sentire più allegro, disinvolto e sorridente, dopo un po’ inizia a rallentarti tutto. E il tuo corpo lo capisce benissimo.
Anche se sei in piedi al bancone del pub, non sul divano, il cervello entra in modalità relax e comincia a cedere. L’alcol, infatti, agisce su certi neuroni chiamati GABAergici, che sono quelli che abbassano il ritmo delle attività cerebrali.
In poche parole, l’alcol presente nella birra mette in pausa il cervello, ecco perché dopo una bella pinta, soprattutto se è una Tripel con qualche grado in più, il sonno prende il sopravvento. Semplice, il corpo tira il freno e tu vai in modalità nanna.
Il segreto del “latte della buonanotte” è anche nella birra
Nella birra c’è un amminoacido dal nome tenero e un po’ magico: triptofano. Ti dice qualcosa? È lo stesso che trovi nel latte caldo della buonanotte, quello che ti facevano bere da piccolo per dormire meglio.
Il triptofano è il punto di partenza per produrre serotonina, che a sua volta si trasforma in melatonina, cioè l’ormone che ci regola il sonno. E la birra, prodotta dalla fermentazione dei cereali, un po’ di triptofano ce l’ha.
Occhio però, non stiamo parlando di quantità miracolose. In realtà, rispetto ad altri alimenti, la birra ne contiene molto meno, e la fermentazione stessa può ridurne la disponibilità per l’organismo. In sostanza, sì, un piccolo effetto lo ha, ma non è certo il triptofano la causa principale se la birra fa venire sonno.
Il merito (o la colpa) va condiviso con altri fattori, e tra poco ci arriviamo.
Perché dopo una weiss ti addormenti come dopo Natale
La birra, soprattutto se bella corposa o ad alta gradazione, porta con sé un bel carico di zuccheri e carboidrati. Pensa a una weiss o a una blanche, o anche a certe trappiste ben strutturate, senza escludere le birre quaresimali. Tutti stili che, una volta nel corpo, possono accompagnarti dolcemente verso il mondo dei sogni.
Il motivo? Quei carboidrati, una volta digeriti, ti regalano prima un bel picco glicemico e poi il classico calo. E quel calo è l’abbiocco che ti prende proprio come dopo un pranzo domenicale con antipasto, primo, secondo e pane doppio.
Solo che qui ci aggiungi anche l’alcol, che gioca la sua parte già da solo. Il mix è micidiale per la tua voglia di restare sveglio. E se sei su un divano, ciao proprio.
Il contesto conta (eccome)
Se dovessimo metterla su una scala di percentuale, direi che questa voce vale un bel 15%, perché sì, il contesto conta parecchio e anche la percezione fa la sua parte. Se ti bevi una birra dopo una giornata di lavoro, magari dopo aver mangiato, mentre sei sprofondato su una sedia in un ambiente tranquillo, è normale che il tuo corpo entri subito in modalità “spegnimento”.
La digestione parte, il cervello abbassa le difese, e in un attimo ti ritrovi con gli occhi a mezz’asta. In questi casi, più che la birra in sé, è tutto quello che le sta intorno a preparare il terreno per l’abbiocco.
Bere birra non è sempre la stessa cosa. Cambia tutto in base al momento in cui lo fai. Se ti prendi un aperitivo leggero a metà mattina è una storia, se bevi a pranzo è un’altra, ma se arrivi a fine giornata e vai al pub a provare qualche stile nuovo, e magari sei già un po’ cotto di tuo, ecco che la birra diventa la ciliegina sul cuscino.
Conclusioni
Quindi, la prossima volta che sentirai qualche amico dire che rifiuta la birra perché fa venire sonno, potrai smentire con tranquillità il discorso legato solo all’alcol. Le credenze popolari puntano dritte lì, e ok, l’alcol conta eccome, ma nel caso della birra ci sono anche altri fattori che abbiamo visto in questo articolo.
Se dopo una birra ti scappa uno sbadiglio, non sentirti in colpa, è la natura che ti sta solo suggerendo di rallentare un attimo. D’altronde, la birra non è solo convivialità, è anche comfort, rilassamento, piccole pause ben meritate e voglia di staccare.
Ovviamente, questo non deve diventare una scusa per bere birra e usarla come sonnifero. Il segreto sta sempre nel bere con consapevolezza.
E tu? Hai mai provato quella birra che, dopo la seconda, ti spedisce direttamente a letto senza passare dal via? Scrivilo qua sotto, sono curioso!
Mi raccomando: bevi sempre consapevolmente.
Francesco





