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Francesco selicato

Bolle di Malto 2026, nove giorni di birra nel cuore di Biella

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(più veloce di una pinta)
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Dal 30 agosto al 7 settembre c’è un buon motivo per puntare il navigatore verso Biella. Torna Bolle di Malto 2026 e, guardando il programma di questa undicesima edizione, definirlo semplicemente un festival della birra comincia a essere riduttivo.

Parliamo di nove giorni, oltre 100 eventi, 50 birrifici coinvolti nelle diverse iniziative, 20 cucine di strada e una programmazione che parte dalla birra per arrivare alla musica, alla formazione, alla gastronomia, al turismo, all’impresa e alla scoperta del territorio.

La parte che trovo più interessante è proprio il modo in cui sarà costruita la manifestazione. Bolle di Malto 2026 non sarà concentrato in un’unica area dove bere qualche buona birra e tornare a casa, ma si muoverà tra piazze, vie, palazzi e luoghi diversi, arrivando con alcune iniziative anche fuori dalla città.

Biella diventerà quindi parte dell’evento e, quando una manifestazione birraria riesce a creare movimento intorno a un intero territorio, secondo me vale la pena guardarla un po’ più da vicino.

⏳ Hai poco tempo? Ecco i 3 punti al volo:

  • Bolle di Malto 2026 torna a Biella dal 30 agosto al 7 settembre con nove giorni, oltre 100 eventi e 50 birrifici coinvolti nelle diverse iniziative.
  • Dal 3 al 7 settembre Bolle ON porterà nel centro di Biella birrifici, street food, musica e il Salone Italiano della Birra, mentre Bolle OFF accompagnerà il pubblico alla scoperta del territorio.
  • L’evento guarda già al futuro con un progetto di crescita fino al 2035, puntando a rafforzare il legame tra birra, filiera brassicola, turismo e territorio. 

Nove giorni per vivere Bolle di Malto 2026

L’undicesima edizione partirà il 30 agosto e continuerà fino al 7 settembre, dividendosi principalmente in due momenti. Il primo sarà Bolle OFF, in programma dal 30 agosto al 2 settembre, con esperienze diffuse pensate per accompagnare chi arriverà a Biella alla scoperta del territorio.

Dal 3 al 7 settembre toccherà invece a Bolle ON e il centro della città entrerà definitivamente in modalità festival. Piazza Martiri della Libertà e Piazza Primo Maggio diventeranno il punto d’incontro tra birrifici artigianali, cucine di strada, musica e specialità locali.

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Qui troveremo 26 birrifici, 20 proposte di street food e il Villaggio delle Pro Loco piemontesi realizzato insieme a UNPLI Biella. Le due piazze saranno attive dalle 18 alle 2 con ingresso gratuito, mentre dal 4 al 6 settembre anche Via Italia entrerà nel percorso ospitando il Mercato degli Artigiani.

Piazza Vittorio Veneto accoglierà invece quello che personalmente considero uno degli appuntamenti più interessanti dell’intero programma.

Il Salone Italiano della Birra guarda al settore

Dal 4 al 6 settembre tornerà il Salone Italiano della Birra e qui cambierà anche il modo di parlare del nostro bicchiere. Se nelle piazze la birra sarà soprattutto sinonimo di festa e convivialità, al Salone avremo l’occasione di osservare più da vicino quello che sta succedendo dietro le quinte del settore.

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Birrifici, aziende, distributori, operatori Ho.Re.Ca., enti di formazione e istituzioni avranno tre giorni per confrontarsi sul presente e sul futuro della filiera attraverso incontri, masterclass, degustazioni e momenti di networking dedicati a qualità, innovazione, sostenibilità, formazione e consumo consapevole.

Personalmente trovo interessante questa parte di Bolle di Malto 2026 perché il settore ha bisogno di occasioni nelle quali produttori, publican, distributori e professionisti possano confrontarsi fuori dalle normali dinamiche commerciali e ragionare insieme sulla direzione che sta prendendo il mercato.

Cosa sta cambiando nel mondo della birra?

Una parte di queste domande arriverà agli Stati Generali della Birra, che nel 2026 raggiungeranno la quinta edizione. Gli incontri si concentreranno sulla cultura della degustazione, sulle nuove tendenze di consumo e sulla mixology, oltre all’evoluzione della filiera con particolare attenzione a sostenibilità, innovazione ed energia.

A questi momenti si affiancheranno masterclass e degustazioni dedicate alle Italian Grape Ale, agli abbinamenti gastronomici e alle birre analcoliche, una categoria che fino a qualche anno fa avremmo probabilmente lasciato ai margini del discorso e che oggi diventa sempre più difficile ignorare.

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Secondo i dati riportati da AssoBirra nel Report 2025, la quota di mercato delle birre analcoliche è passata dal 2,1% del 2024 al 3,9% nel 2025, una crescita che racconta un cambiamento nelle abitudini di consumo e apre nuove domande sia per i birrifici sia per i locali.

Il valore degli Stati Generali sta anche qui, creare occasioni per capire cosa sta succedendo intorno al nostro bicchiere senza dirci necessariamente cosa dovremo bere domani.

Dalla birra alle storie delle grandi imprese italiane

All’interno del Salone tornerà anche Parola a Bolle, il format curato dal giornalista e LinkedIn Top Voice Filippo Poletti, che dal 4 al 6 settembre porterà a Biella alcuni protagonisti del Made in Italy per raccontare le proprie esperienze imprenditoriali attraverso quattro elementi molto vicini anche al mondo brassicolo, tradizione, innovazione, territorio e identità.

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Tra i primi ospiti annunciati ci sono Gianfranco Santero di 958 Santero, Francesco Vena di Lucano 1894 e Bruno Iannamico di Lazzaroni. Una scelta che permette di mettere la birra in relazione con il resto del panorama enogastronomico italiano e osservare esperienze imprenditoriali differenti senza chiudere il settore brassicolo dentro i propri confini.

La birra diventa un modo per scoprire il Biellese

Tra le proposte che mi incuriosiscono maggiormente di Bolle di Malto c’è Bolle OFF, un programma che porterà il pubblico lontano dagli stand e dalle piazze principali, utilizzando la birra come punto di partenza per scoprire il Biellese.

Il programma comprenderà show cooking, visite ai musei d’impresa, degustazioni, attività dedicate al benessere e diversi appuntamenti distribuiti sul territorio. Ci sarà anche la possibilità di partecipare a un e-bike tour tra i birrifici artigianali biellesi oppure vivere esperienze come Bolle in Quota e il trekking al Gorgomoro.

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È un modo di vivere l’evento che trovo particolarmente interessante, perché visitare un birrificio ci porta inevitabilmente a conoscere anche quello che gli sta intorno, dalle persone che producono alle specialità locali, fino a luoghi nei quali probabilmente non saremmo mai arrivati senza una birra a darci il primo motivo per partire.

La pinta rimane quindi al centro dell’esperienza, ma diventa anche un buon pretesto per scoprire cosa c’è oltre il bicchiere.

Il programma musicale durante l’evento

Dal 3 al 7 settembre, con l’inizio di Bolle ON, cambierà anche il ritmo delle serate, con concerti e DJ set gratuiti che accompagneranno il pubblico ogni giorno dalle 18 alle 2, alternando band emergenti, artisti del territorio, tribute band e ospiti nazionali.

Tra i nomi già annunciati troviamo Pippo Palmieri dello Zoo di 105, Forever Young, Geo from Hell, Rino Gaetano Band e soprattutto i Tiromancino, che saranno protagonisti del gran finale di lunedì 7 settembre.

Chi preferisce qualcosa di più raccolto potrà invece spostarsi a Palazzo Ferrero, dove dal 4 al 6 settembre tornerà BDM Sour Jazz, realizzato insieme al Biella Jazz Club che proprio nel 2026 festeggia i suoi 60 anni di attività. Saranno tre serate in cui birra artigianale e jazz si incontreranno in una delle cornici storiche della città, offrendo un’alternativa completamente diversa rispetto ai grandi concerti delle piazze.

Conclusioni

C’è un aspetto di Bolle di Malto 2026 che trovo forse ancora più interessante del programma. Mentre Biella si prepara all’edizione di quest’anno, l’organizzazione sta già ragionando sulle prossime nove edizioni, con un progetto che guarda fino al 2035 e l’obiettivo di portare il Salone Italiano della Birra a superare i 500 espositori.

Personalmente credo che eventi capaci di ragionare così tanto in anticipo meritino attenzione, perché organizzare bene un’edizione è importante, ma sapere già quale direzione prendere nei prossimi anni racconta una visione completamente diversa.

Dopo undici edizioni e oltre 135.000 presenze registrate nelle ultime edizioni, Bolle di Malto vuole continuare a crescere insieme alla filiera brassicola e alla città che la ospita. Da beer blogger è proprio questo ad incuriosirmi, perché la birra ha bisogno di manifestazioni capaci di guardare oltre il numero di pinte servite durante una serata.

Dal 30 agosto al 7 settembre avremo nove giorni per capire quanto di questa visione sia già diventato realtà e, quando un evento sta organizzando il presente pensando già al 2035, secondo me merita di essere vissuto di persona.

E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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