il pub di Nama
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Francesco selicato

Il pub di Nama Brewing è il cuore vero del birrificio

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(più veloce di una pinta)
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Se segui questo blog da un po’ il nome Nama Brewing ti sarà familiare. Ne ho già parlato raccontando il birrificio, la sua filosofia e quella visione che in pochi anni è diventata una realtà solida e riconoscibile. Oggi però entriamo in un altro capitolo di quella storia, perché quella che doveva essere la Tap Room di Nama Brewing non lo è affatto. E per fortuna.

Il motivo è semplice, qui dentro non respiri l’aria tipica delle Tap Room. Respiri un pub, un vero pub in tutto e per tutto. Ed è questo che rende il pub di Nama Brewing qualcosa di diverso, quasi sorprendente.

È un ambiente vivo, pieno, caldo, con un’anima che merita un articolo dedicato. Una storia dentro un’altra storia che si incastra alla perfezione con ciò che ho raccontato nel pezzo precedente sul birrificio.

Se resti fino alle conclusioni ti sarà chiaro perché queste due realtà sono così legate e perché funzionano così bene insieme.

Di cosa parliamo in questo articolo?

Il Pub di Nama Brewing

Arrivo nella zona industriale di Treviglio, quella che raggiungi in sei minuti a piedi dalla stazione. Apro la porta del birrificio e mi ritrovo davanti tutt’altro, tavoli alti e bassi, atmosfera da pub britannico, un bancone imponente e quella vibrazione che ti fa venire voglia di ordinare subito una pinta.

Doveva essere la Tap Room, sì. Ma l’energia qui dentro è diversa. Qui c’è un pub vero con tutto quello che serve. È questo il bello, perché il pub di Nama Brewing non è un semplice spazio di assaggio ma un luogo che prende vita da solo.

Gran parte del merito va a Massimiliano, socio e publican di Nama, un personaggio che da solo vale una cotta intera. L’approccio è differente dalla classica Tap, non c’è solo la parte tecnica e non c’è solo il rubinetto. Qui esiste quella zona cuscinetto tra birrificio e cliente che molti trascurano, quella fascia dove nasce la relazione e non soltanto la degustazione.

Il pub di Nama Brewing è pensato per far entrare il cliente nel mondo del birrificio in modo diretto e spontaneo. È un vero showroom di ciò che avviene dietro le quinte. Chi entra respira Nama dal primo all’ultimo secondo e capisce subito che qui la birra non è solo prodotto ma anche racconto. Il mood è semplice, accoglienza, competenza e socialità.

È un posto dove puoi assaggiare tutte le birre del birrificio e dove puoi sentirti tranquillo, parlare, ascoltare e fare domande. Basta guardarsi intorno per intuire il pubblico che lo vive, famiglie, gruppi di amici, appassionati che si fermano al banco e sì, Massimiliano è una vera macchietta da bancone, e persone che considerano questo posto un appuntamento fisso della settimana.

Ti viene spontaneo pensare a un luogo pensato per far sentire chiunque parte di qualcosa, perché quando sei qui dentro percepisci quella piccola “setta” birraria che unisce chi ama la buona pinta.

La loro forza è nella semplicità, nella convivialità e nelle spiegazioni chiare. Niente tecnicismi inutili, niente atteggiamenti da élite della craft. La birra è del popolo, è sociale, è una lingua che deve rimanere alla portata di tutti.

Il locale offre circa settanta posti a sedere all’interno, e una cinquantina all’esterno durante l’estate. Se questo non è un simbolo di comunità non so cosa possa esserlo.

E la cosa più bella è che tutto ciò che trovi qui è coerente con il territorio. La birra nasce a Treviglio e a Treviglio viene raccontata. È proprio questa connessione con la zona che sta dando a Nama Brewing la spinta più vera.

Conclusioni

Penso che la storia di Nama Brewing sarebbe incompleta senza questo luogo, senza questo spazio pensato in modo intelligente da tutti e quattro i soci. È qui dentro che tutto prende forma, perché il pub di Nama Brewing chiude il cerchio e racconta ciò che le birre da sole non riuscirebbero mai a dire.

Ho impresso un dettaglio che mi ha colpito. Erano le diciotto e trenta e il locale era pieno, davvero pieno, chi beveva, chi stuzzicava, chi cenava. Ho trascorso la serata con Stefano, l’ultimo dei quattro soci, quello che sta più dietro le quinte ma che ha reso possibile anche questo racconto. Alle venti e trenta mi sembrava ancora di essere alle diciotto e trenta.

La morale è semplice. Quando al pub le ore diventano minuti significa che il tempo scorre piacevolmente e che stai vivendo un momento capace di farti dimenticare tutto il resto. È il segno che sei nel posto giusto, con le persone giuste, davanti a una pinta fatta come si deve.

Sono stato publican per molti anni e per me il pub è devozione. Ogni volta mi trasmette qualcosa di diverso e cerco sempre quel dettaglio in più da portarmi a casa. Anche qui non ho fatto eccezione e, come mio solito, ho fatto domande difficili alle quali volevo risposte altrettanto difficili.

La risposta di Massimiliano è stata una di quelle frasi che si infilano nella testa e non escono più. Mi ha detto che il segreto non è accontentare tutti ma far contenti tutti. Una frase che sembra leggera ma che racchiude una filosofia intera. E se ci pensiamo, è anche ciò che rende il pub di Nama Brewing un luogo così riuscito.

Se ti capita di passare dalle parti di Treviglio, segna questo posto in agenda. Entra, siediti, guarda attorno e rivivrai ogni singola frase di questo articolo. Perché certi posti non vanno solo raccontati, vanno vissuti.

Alla nostra!

E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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