L’idea che i birrifici possano espandersi aprendo taproom è quasi sempre una scelta buona e sensata, per mille motivi diversi. Qui però la storia è andata oltre il previsto, perché parliamo del birrificio Bevessere e del nuovo locale che prende il nome di Bevessere Beerkitchen, un vero e proprio parco giochi per chi ama l’atmosfera da pub fatta come si deve.
Oggi parliamo proprio di questo progetto, di una realtà importante che sta trovando spazio e identità nello scenario locale della birra e della buona cucina, in un paese come Alberobello ormai abituato a convivere con un forte afflusso turistico.
Forza, continua a leggere.
Di cosa parliamo in questo articolo?
Bevessere Beerkitchen: l’evoluzione del pub
Come detto, siamo ad Alberobello, nella capitale dei Trulli, dove nasce il progetto del birrificio Bevessere, realtà già conosciuta per la sincerità delle sue birre. A pochissimi metri dal birrificio, circa duecento, prende vita il progetto della taproom che in questo caso diventa qualcosa di molto più ambizioso. Qui nasce Bevessere Beerkitchen, un’idea che va ben oltre il concetto classico di taproom.
Bevessere Beerkitchen, prima di questo nuovo corso, è stato per moltissimi anni uno di quei pub di paese che hanno fatto davvero la storia. Un dettaglio tutt’altro che scontato. Con l’arrivo e il passaggio di mano ai vertici di Bevessere, quel luogo non è stato snaturato, ma valorizzato. Il principio fondante della sincerità, che già caratterizza le loro birre, è stato portato dentro questo progetto, facendo percepire il cambiamento come un valore aggiunto anche a chi il locale lo conosceva da sempre.
Fatta questa premessa, Bevessere Beerkitchen è a tutti gli effetti un pub, un gran bel pub, con un’anima che strizza l’occhio allo stile tedesco ma senza risultare fredda. L’ambiente è caldo, accogliente e ti mette subito a tuo agio. Appena entri vieni accolto da un bancone imponente, uno di quelli che non passano inosservati e che in zona sono davvero rari. Un bancone che comunica chiaramente quanto qui la birra sia al centro di tutto. A seguire si apre una sala ampia, con tanti spazi ben distribuiti e tavoli disposti in modo naturale, perfetti per vivere il pub ogni volta in una maniera differente.
Tornando a quello che dicevamo, quando si parla di un vero parco giochi dentro un pub il pensiero va subito alla birra e alle birre presenti. Qui da Bevessere Beerkitchen praticamente l’intero portafoglio di Bevessere è a disposizione, e si beve davvero a occhi chiusi, sia per varietà di stili sia soprattutto per qualità e freschezza. Ci sono dieci rubinetti pronti a spillare come si deve ogni sorso di Bevessere, proprio come recita il claim del birrificio, con tante referenze che completano l’offerta tra spina e bottiglia.
Personalmente ho iniziato la serata, anzi la cena, con la loro birra Pils, erbacea al punto giusto. È una birra che preferisco per iniziare il pasto e continuarlo in piena sintonia, senza stancare e senza coprire il resto.
La parte cucina, perché un Beerkitchen deve avere un senso anche a tavola, è curiosa e interessante. Si può spaziare dalla pizza ai panini, fino agli appetizer, il tutto seguendo una logica ben precisa che punta sulla produzione locale e sulla qualità delle materie prime.
Ma c’è un dettaglio che non può passare inosservato. Se ho parlato di parco giochi è perché Bevessere Beerkitchen non si ferma a quanto raccontato finora. Il locale è infatti strutturato su due livelli, due grandi spazi ben distinti.
Scendendo al piano di sotto sembra quasi di entrare in un altro locale. Lo stile cambia completamente, si passa dall’anima più tedesca del piano superiore a un’atmosfera che richiama le locande più antiche e tipiche, con un ambiente più rustico e dal sapore storico. È uno spazio che prende il nome di Taverna Bevessere e che può vivere anche come locale a sé, perché dotato di tutto, compreso un impianto alla spina ben visibile. Ma è anche il luogo perfetto per serate a tema birra, quelle che personalmente continuo a preferire più di tutte.
Conclusioni
Non è mia abitudine restare troppo a lungo al tavolo. Quando frequento pub in giro, il mio spazio preferito restano quei venti o trenta centimetri al bancone, proprio di fronte al publican. Vedere un bancone così grande mi ha fatto venire voglia di finirla in fretta quella cena a base di hamburger e birra, per spostarmi lì dove, a mio avviso, si trova sempre il posto felice di ogni pub.
L’ultima birra infatti l’ho bevuta proprio al banco. Una Belgian Ale di Bevessere che a fine serata e a fine cena, complice anche una gradazione un po’ più generosa, si è trasformata in una vera coccola. Stare al bancone, condividere quello spazio con tante persone diverse, non è affatto scontato dal punto di vista dell’esperienza e qui funziona davvero.
Le storie che resistono e quelle che sanno evolversi meritano sempre di essere raccontate e di avere i riflettori puntati addosso. Qualche anno fa avevo già avuto il piacere di raccontare il birrificio Bevessere agli inizi di questa avventura. In poco tempo, in silenzio e lontano dal rumore mediatico, hanno continuato a lavorare fino a ritrovarmi oggi davanti a un locale così grande e così centrato.
Che dire, Alberobello diventa un motivo in più, oltre ai trulli, per passare da Bevessere Beerkitchen e vivere un pub che ha davvero qualcosa da raccontare.
E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!
Francesco





