Dall’8 all’11 marzo 2026 Bari torna al centro della scena Ho.Re.Ca. con Splash Expo 2026, ottava edizione di una fiera che negli anni si è ritagliata un ruolo sempre più chiaro nel panorama italiano del food, del beverage e dell’ospitalità.
Per quattro giorni il capoluogo pugliese diventa un punto di incontro reale per chi lavora ogni giorno dietro un bancone, in sala o nella gestione di un locale. Non è solo esposizione, ma anche confronto, visione e opportunità concrete per chi vuole crescere senza rincorrere mode passeggere.
Se segui questo blog sai che non parlo di fiere a caso. Racconto solo eventi che hanno davvero qualcosa da dire a pub, birrerie, locali serali e professionisti del settore, quelli che mi piace definire i veri eroi della notte.
Splash Expo 2026, anche quest’anno, rientra pienamente in questa categoria.
⏳ Hai poco tempo? Ecco i 3 punti riassunti al volo:
- Splash Expo 2026 si terrà a Bari dall’8 all’11 marzo e conferma il ruolo del Sud come hub strategico per il mondo Ho.Re.Ca.
- Oltre 200 aziende presenti, tra food, beverage e ospitalità, con focus su networking reale, formazione e visione di mercato.
- Non solo fiera: torna Fuori Splash, con eventi esperienziali che portano il beverage fuori dai padiglioni.
Di cosa parliamo in questo articolo?
Un’edizione che cresce insieme al territorio
Splash Expo 2026 si presenta più grande, più strutturata e più consapevole del ruolo che il Sud Italia sta giocando nel mondo Ho.Re.Ca. Non è un dettaglio da poco. I numeri lo confermano, il comparto nel Sud continua a crescere, con un aumento delle presenze che supera i livelli pre 2019 e consolida il trend positivo già visto nel 2023 e nel 2024.
In questo contesto Splash Expo 2026 diventa una piattaforma credibile per dare voce alle aziende, ai produttori e ai professionisti che lavorano ogni giorno sul campo. Le adesioni parlano chiaro, oltre 200 aziende italiane e internazionali hanno già confermato la loro presenza.
Perché visitare Splash Expo 2026 se lavori nel beverage
Splash Expo 2026 non è una fiera da visitare tanto per. È un evento da affrontare con un minimo di strategia, soprattutto se gestisci un locale o lavori nel mondo food e beverage.
Il primo valore è la community. Qui incontri persone che parlano la tua stessa lingua, affrontano problemi simili ai tuoi e ragionano ogni giorno sulle stesse sfide operative. Networking reale, fatto di confronti sinceri e non di biglietti da visita scambiati a caso.
C’è poi l’aggiornamento professionale. Trend, strumenti, approcci e visioni utili per capire dove sta andando il mercato e come adattare il proprio locale senza snaturarne l’identità.
Infine c’è l’ispirazione. Nuovi prodotti, attrezzature, soluzioni e idee che, viste dal vivo, riescono ad accendere riflessioni molto più concrete rispetto a qualsiasi contenuto visto sui social.
Un altro aspetto centrale di Splash Expo 2026 è l’area dedicata alla formazione e ai talk. Qui il focus si allarga e tocca temi sempre più attuali per chi fa impresa nel mondo Ho.Re.Ca. sostenibilità, marketing, innovazione digitale e gestione consapevole del locale.
Non si parla solo di prodotto, ma di come raccontarlo, gestirlo e farlo rendere nel tempo. Ed è proprio questo il tipo di contenuto che oggi serve a chi vuole restare competitivo senza improvvisarsi.
L’area birrifici, vista dal mio punto di vista
Premessa doverosa. Splash Expo 2026 non è una fiera dedicata solo alla birra. È un evento sul food & beverage a 360 gradi.
Detto questo, dal mio punto di vista la presenza dell’area birrifici resta uno degli elementi più interessanti.
Uno spazio pensato per valorizzare piccoli birrifici artigianali, produzioni indipendenti, ricette originali e processi di lavorazione curati. Un’occasione concreta per chi gestisce un pub o una birreria e vuole differenziare davvero la propria offerta, senza affidarsi alle solite etichette viste ovunque.
Il consiglio resta lo stesso. Prenditi il tempo giusto. Almeno una giornata intera, meglio due, per esplorare con calma, fare domande e capire cosa può funzionare davvero nel tuo locale.
Fuori Splash, quando la fiera esce dai padiglioni
Tra le novità più interessanti torna Fuori Splash, l’appuntamento che porta l’esperienza oltre la fiera vera e propria. Un’estensione naturale di Splash Expo 2026, pensata per vivere il beverage in modo più diretto ed emozionale.
Una serata che mescola live show, performance artistiche, food & drink experience, bartender internazionali e installazioni immersive. Qui il focus si sposta dall’aspetto tecnico a quello esperienziale, senza perdere valore.
È un momento diverso, meno legato agli stand ma altrettanto utile per creare connessioni, osservare nuovi linguaggi e lasciarsi contaminare da idee che spesso nascono proprio lontano dai padiglioni. Un contesto informale dove il settore si racconta in modo più libero e autentico.
Conclusioni
Splash Expo 2026 si terrà a Bari dall’8 all’11 marzo e, anche quest’anno, arriva nel momento giusto. Marzo è quel periodo in cui si ragiona sulla stagione che sta per partire, si prendono decisioni e si inizia davvero a pianificare il futuro del locale.
Parliamo di un evento che fino a poco tempo fa era biennale e che, grazie al successo delle ultime edizioni, è diventato annuale. Una scelta che nasce dall’esigenza di offrire contenuti sempre attuali e in linea con l’evoluzione del settore. I quattro giorni di fiera permettono comunque di organizzare la visita senza stress, scegliendo con calma cosa approfondire e come vivere al meglio l’esperienza.
Se lavori nel mondo Ho.Re.Ca. e vuoi tornare a casa con idee più chiare, contatti utili e spunti concreti da mettere subito in pratica, Splash Expo 2026 merita davvero di essere segnato in agenda.
Io ci sarò. E come sempre, ci vediamo davanti a una buona birra.
E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!
Francesco






