bevi una birra
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Francesco selicato

Il ruolo della mente quando bevi una birra

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Quando si parla di birra, la maggior parte delle persone si concentra su quello che c’è nel bicchiere, sugli ingredienti, sugli stili, sulla qualità tecnica e su tutto ciò che è visibile e misurabile. Esiste però una componente molto più silenziosa che entra in gioco ogni volta che bevi una birra e che spesso viene completamente ignorata, ed è la mente.

Perché la verità è che la birra non la bevi soltanto con la bocca, la bevi con la testa, con le aspettative che hai, con lo stato d’animo con cui arrivi al pub, con il contesto in cui ti trovi, con le persone che hai davanti e con tutto quello che ti porti dietro in quel preciso momento, in altre parole la bevi con tutti e cinque i sensi. Questo finisce per influenzare in maniera enorme la percezione di quello che stai bevendo.

È una cosa che si comprende davvero soltanto con il tempo, quando inizi ad accorgerti che la stessa identica birra può sembrarti straordinaria una sera e completamente anonima quella successiva, senza che sia cambiato nulla nel bicchiere, nella ricetta o nel modo in cui è stata servita.

È cambiato tutto il resto, è cambiato il tuo umore, è cambiata la compagnia, è cambiata la giornata che hai vissuto prima di entrare nel locale e, soprattutto, è cambiato il modo in cui la tua mente sta interpretando quell’esperienza.

Per questo motivo capire cosa succede nella testa delle persone quando bevono una birra è molto più interessante di quanto possa sembrare a prima vista, perché spesso le sensazioni che attribuiamo alla birra nascono in realtà molto prima del primo sorso.

⏳ Hai poco tempo? Ecco i 3 punti al volo:

  • Quando bevi una birra non conta solo ciò che c’è nel bicchiere, ma anche il tuo stato d’animo, le aspettative e il contesto in cui la stai vivendo.
  • La stessa identica birra può sembrare straordinaria o anonima a seconda della compagnia, della giornata vissuta e della predisposizione mentale con cui la affronti.
  • Bere consapevolmente significa essere presenti nel momento, evitando gli automatismi che trasformano la birra in un gesto ripetuto e privo di significato. 

Quello che pensi prima ancora di bere

La mente entra in gioco ancora prima del primo sorso, perché ogni volta che bevi una birra hai già un’idea in testa, un’aspettativa, un’immagine che ti sei costruito anche senza accorgertene.

Se conosci quella birra ti aspetti un certo gusto, una determinata sensazione e un’esperienza che in qualche modo hai già vissuto in passato, quando arriva al tavolo o al banco, inizi automaticamente a confrontarla con quello che avevi immaginato, mentre se non la conosci entri in una dimensione diversa, più aperta alla scoperta, ma comunque influenzata da ciò che ti è stato raccontato, dal modo in cui ti è stata presentata e dal contesto in cui la stai bevendo.

Anche il nome, il bicchiere, il colore, la schiuma, il modo in cui viene servita e perfino il luogo in cui ti trovi sono elementi che preparano la tua mente a un certo tipo di esperienza ancora prima che la birra arrivi sulle labbra.

bevi una birra - bancone

Questo significa che non parti mai davvero da zero, parti sempre da qualcosa che hai già dentro, da un insieme di aspettative, ricordi e associazioni che si sono costruite nel tempo e che influenzano inevitabilmente il modo in cui percepirai quel momento.

Basta farci caso, è successo a tutti veder due persone che possono bere la stessa identica birra e avere percezioni completamente diverse. Ognuno arriva con un bagaglio mentale differente, con gusti personali, ricordi, esperienze e riferimenti che influenzano in modo diretto quello che sta vivendo.

Quando bevi una birra non stai quindi valutando soltanto ciò che c’è nel bicchiere, ma anche tutto quello che la tua mente collega a quell’esperienza.

Il contesto cambia quando bevi una birra

La birra non cambia, ma il contesto sì, e quando cambia il contesto cambia anche la tua testa, e di conseguenza cambia tutto il resto.

Una birra bevuta dopo una giornata pesante, magari nel tuo pub di fiducia, con il tempo giusto e senza fretta, può sembrarti perfetta, quasi necessaria, mentre la stessa identica birra, bevuta di corsa, magari in un posto in cui non ti senti completamente a tuo agio, può perdere gran parte del suo fascino e del suo significato.

Tutto parte dalla mente, è una questione mentale, perché quando sei rilassato, quando sei presente, quando ti senti nel posto giusto e con le persone giuste, la tua mente è più aperta, più disponibile a percepire dettagli, a cogliere sfumature e a vivere davvero il momento. Al contrario, quando sei distratto, stanco, nervoso o semplicemente fuori fase, la tua attenzione diminuisce e tutto tende ad apparire più piatto, più ordinario e meno coinvolgente.

Il grande must lo insegna, quando bevi una birra in buona compagnia il più delle volte ti sembra più buona. La mente è impegnata in qualcosa di piacevole, nelle conversazioni, nelle risate, nei racconti che si intrecciano tra un sorso e l’altro e in quel senso di condivisione che rende alcune serate memorabili anche quando non succede nulla di straordinario.

Tutto questo amplifica la percezione positiva dell’esperienza e finisce inevitabilmente per influenzare anche il giudizio sulla birra stessa.

Molto spesso non ricordiamo una birra soltanto per il suo aroma, per il suo equilibrio o per il suo stile, ma per il momento in cui l’abbiamo bevuta, per le persone che avevamo accanto e per le sensazioni che abbiamo provato in quell’istante.

Quando inizi davvero a capire cosa stai bevendo

A un certo punto, se frequenti davvero questo mondo, succede qualcosa di interessante. Inizi a renderti conto che la mente può essere sia un limite sia uno strumento.

Può portarti a giudicare troppo velocemente, a fermarti alle prime sensazioni, a dire che una birra ti piace oppure no senza andare oltre, ma può anche aiutarti a capire molto di più, a leggere quello che stai bevendo in maniera più completa e a cogliere sfumature che prima semplicemente ti sfuggivano.

Non serve diventare tecnici, non serve trasformare ogni degustazione in un’analisi dettagliata e non serve nemmeno conoscere a memoria stili, ingredienti o processi produttivi. Basta iniziare a fare attenzione a quello che succede mentre bevi una birra, a come cambia la percezione tra il primo sorso e quelli successivi, a come reagisci a certi aromi, a certe sensazioni e a quanto il contesto influenzi quello che stai vivendo.

bevi una birra - pensiero

È un passaggio naturale che arriva quasi senza accorgersene: all’inizio bevi e basta, poi inizi a osservare, a porti qualche domanda, a collegare le sensazioni tra loro e a capire che spesso dietro una percezione apparentemente semplice si nasconde qualcosa di più articolato.

C’è però anche un lato opposto che oggi è sempre più presente, ed è quello di bere senza usare davvero la mente, di farlo in automatico, senza essere realmente presenti in quello che sta accadendo.

Entrare in un pub, ordinare la solita birra, berla mentre fai altro, passare alla successiva senza nemmeno accorgerti di aver finito la prima è una dinamica sempre più comune, ed è probabilmente una delle cose che allontanano di più da un’esperienza autentica.

Perché in quel caso la mente non partecipa, subisce un’abitudine priva di significato, in poche parole la mente è altrove, magari è sul telefono, sui problemi della giornata, su qualcosa che deve ancora succedere oppure semplicemente su un flusso continuo di pensieri che ti impedisce di vivere davvero il momento.

E quando la mente è altrove, anche la birra perde parte del suo valore. Diventa un gesto ripetuto, un’abitudine automatica, qualcosa che fai senza viverlo davvero e senza costruire alcun ricordo legato a quell’esperienza.

Quando bevi una birra con maggiore presenza, non cambia soltanto quello che percepisci nel bicchiere, cambia anche il modo in cui vivi la serata, le persone che hai davanti e tutto quello che ruota attorno a quell’esperienza.

Conclusioni

Il ruolo della mente quando bevi una birra è molto più grande di quanto si possa pensare, perché è proprio la mente a costruire gran parte dell’esperienza, ad amplificarla oppure a ridimensionarla, a renderla memorabile oppure completamente dimenticabile.

Spesso siamo convinti che tutto dipenda esclusivamente da ciò che c’è nel bicchiere, ma la realtà è che quello che proviamo nasce dall’incontro tra la birra e tutto ciò che ci portiamo dentro in quel momento.

Non è qualcosa che puoi controllare al cento per cento, e probabilmente è anche questo il bello. Puoi però diventarne consapevole, iniziando a fare più attenzione a quello che succede dentro di te mentre bevi una birra, osservando le sensazioni, il contesto, le persone che hai accanto e il modo in cui tutto questo influenza la tua percezione.

Sono convinto che a tutti noi sia capitato di bere una birra in modo abitudinario e di percepire tutto ciò di cui ho parlato in questo articolo mentre la stavamo bevendo. Molto dipende dalle situazioni e dai contesti che, come ripeto spesso, fanno davvero la differenza.

E tu, ci hai mai fatto caso? Scrivilo qui sotto.

E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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