Di questo birrificio ho già detto tanto, soprattutto della tenacia di chi lo guida – e tra poco capiremo meglio il perché. Ma prima voglio concentrarmi sulle birre del birrificio Oltrepò.
Niente descrizioni noiose o scontate, stavolta ho scelto di provare tre birre che, negli ultimi mesi, hanno fatto parlare di sé grazie ai premi e ai riconoscimenti ricevuti.
Ma c’è di più, il bello di questa realtà, oltre alla qualità delle birre, è anche il modo in cui si posiziona nel mondo dei pub e delle birrerie. Perché, proprio come me, hanno a cuore questi luoghi speciali.
Pronti a scoprire questa nuova storia? Allora entriamo nel dettaglio e vediamo da vicino le birre premiate del birrificio Oltrepò, insieme alla sua filosofia!
Di cosa parliamo in questo articolo?
Le birre del Birrificio Oltrepò, quelle premiate
Nel mio primo viaggio alla scoperta del Birrificio Oltrepò, mi sono subito incuriosito di alcune delle loro creazioni più premiate, che incarnano alla perfezione la filosofia di questa realtà. Oggi voglio parlare di tre birre che meritano davvero tutta l’attenzione possibile: Taraxa, Castana e Castana Hiver.
Taraxa, Saison al Miele di Tarassaco e Pepe
La Taraxa è una birra che conquista per il suo equilibrio. Il miele di tarassaco, ingrediente distintivo, regala una chiusura piacevolmente amara ma pulita, rendendo ogni sorso armonioso e intrigante. Non a caso, ha ricevuto il prestigioso premio Slow Food 2025 come “Birra per tutti i giorni”, confermando la sua versatilità e bevibilità, perfetta per accompagnare qualsiasi occasione quotidiana.
In pieno stile saison, il suo carattere speziato e rustico è bilanciato da una dolcezza sottile, mascherata dall’amaro tipico della tipologia, mentre il miele di tarassaco si lascia percepire con discrezione alla bevuta. La gradazione alcolica, onesta e ben calibrata, accompagna il sorso senza risultare invadente, regalando un’esperienza appagante e scorrevole.
Castana al Miele di Castagno
La Castana rappresenta il perfetto connubio tra il miele di castagno, proveniente dai boschi di Valverde e le terre alte dell’Oltrepò Pavese, e una selezione di malti e luppoli esotici che ne arricchiscono il profilo gustativo. Il risultato è una birra dal gusto rotondo e persistente, dove la dolcezza del miele si sposa alla perfezione con le leggere note tostate della castagna. Un connubio che le è valso la medaglia d’oro al Brussels Beer Challenge 2024, uno dei concorsi birrari più importanti al mondo, riconoscendola come un’eccellenza del panorama brassicolo internazionale.
Alla bevuta regala una sensazione avvolgente, simile a un cucchiaio di miele denso che si scioglie lentamente sul palato, lasciando una lunga e persistente scia di dolcezza. La carbonazione esile e pulita ne esalta l’eleganza, mentre l’alcool, deciso ma mai invasivo, contribuisce a una sensazione di calore che si amplifica con la temperatura, rendendo ancora più intenso il carattere mielato e amplificando il piacere della degustazione.
Castana Hiver, la Versione Invernale
Se la Castana sorprende per il suo equilibrio, la Castana Hiver porta l’esperienza a un livello superiore. Questa versione invernale, ancora più corposa, è arricchita da una generosa dose di miele di castagno, luppolo Galaxy in dry hop e un tocco di anice stellato che aggiunge una nota speziata avvolgente. Anche lei è stata insignita del premio Slow Food 2025, ma stavolta nella categoria “Birra per le grandi occasioni”, a conferma della sua capacità di regalare momenti speciali e indimenticabili.
Il miele domina la scena, avvolgendo ogni sorso con una dolcezza intensa e persistente, capace di celare con eleganza i suoi 8 gradi alcolici. Il tocco di anice stellato si fonde perfettamente con il miele, creando un connubio intrigante e armonioso, che amplifica il carattere caldo e avvolgente della birra. Tra tutte, devo ammettere che la Castana Hiver ha conquistato il primo posto nel mio personale podio.
Sarà perché l’idea di una birra dedicata alle grandi occasioni trova piena conferma all’assaggio: avvolgente, calda e sorprendentemente fruibile. Insomma, per me è promossa a pieni voti e rimane la mia preferita.
La valorizzazione dei pub
Parlando con Sergio Cristiani, la mente dietro il Birrificio Oltrepò, una cosa mi ha colpito particolarmente, il suo progetto di posizionamento dedicato ai pub. Quello che rende davvero unico questo birrificio è la sua strategia di esclusività territoriale, un’idea innovativa che offre ai pub la possibilità di proporre le birre Oltrepò in maniera esclusiva, senza sovrapposizioni con altri locali della stessa zona.
Questo approccio valorizza l’identità di ogni pub e rafforza anche il legame con la clientela, creando un’offerta autentica e irripetibile. In pratica, ogni pinta racconta una storia unica, e in un’ottica più ampia, le birre del birrificio Oltrepò diventano davvero speciali e riconoscibili in ogni contesto.
Alla mia domanda su questa scelta, che va un po’ controcorrente rispetto alla tendenza di voler distribuire il più possibile, Sergio mi ha risposto con parole che sanno di tradizione e di visione a lungo termine: “Meglio fare meno, ma farlo bene”.
Qui si torna alle vecchie maniere, a quelle filosofie in cui il rispetto e la lungimiranza sono le basi su cui costruire un progetto solido.
Non è un caso, infatti, che il birrificio abbia costruito rapporti ormai pluriennali con i suoi principali clienti, grazie sia al servizio fornito in un’ottica di partnership, sia alla risposta più che positiva della clientela. Questo legame, consolidato nel tempo, dimostra come la qualità e l’attenzione verso i partner facciano davvero la differenza.
Quindi, se ti capita di trovare le birre del birrificio Oltrepò nel tuo pub di fiducia, sappi che sei fortunato! Valorizza il locale che le propone, perché dietro c’è una scelta ben precisa. E se invece pensi che queste birre non debbano mancare nella tua zona, beh… non ti resta che contattare Oltrepò. Chissà, magari arriveranno presto anche da te!
Conclusioni
Storie, racconti e birre, questo è il mood perfetto per raccontare il Birrificio Oltrepò. Mi viene da riassumerlo in una frase: “come una volta”, e non si parla solo di birra, ma di valori e filosofia. In un mondo che corre veloce e dove la birra scorre a fiumi, ciò che si fa oggi, domani sembra già superato.
Eppure, l’approccio di Sergio è la dimostrazione che c’è ancora spazio per chi sceglie di fare le cose con calma, attenzione e rispetto per la tradizione. E questi valori si ritrovano, sorso dopo sorso, in ogni birra che produce.
E tu? Conoscevi già le birre di Oltrepò? Quali sono le tue preferite? Raccontamelo qui sotto!
E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!
Francesco





