bere consapevole
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Francesco selicato

Cosa significa davvero bere consapevole oggi

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Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di bere consapevole, ma la sensazione è che questa espressione stia prendendo la stessa strada di tante altre parole usate nel mondo della birra, quella di diventare familiare senza essere davvero compresa fino in fondo. Suona bene, funziona, viene condivisa, ma quando la porti dentro una serata reale, dentro un pub, davanti a una birra bevuta senza pensarci troppo, ti accorgi che non è così immediata come sembra.

Perché oggi il punto non è solo sapere cosa stai bevendo, e non è nemmeno avere più scelta o più cultura rispetto a qualche anno fa. Il punto vero è capire come stai vivendo quel momento, perché è lì che si gioca tutto.

Bere consapevole non è una regola da rispettare, non è un’etichetta da indossare. È qualcosa di molto più concreto e allo stesso tempo più difficile da afferrare, perché riguarda il rapporto che hai con la birra, con il tempo e con te stesso mentre sei seduto davanti a quel bicchiere.

⏳ Hai poco tempo? Ecco i 3 punti al volo:

  • Bere consapevole non significa bere meno, ma smettere di farlo in automatico e iniziare a scegliere davvero.
  • Il contesto cambia tutto, la stessa birra può essere perfetta o anonima in base a momento, persone e atmosfera.
  • Rallentare è la chiave, essere presenti mentre bevi trasforma completamente l’esperienza. 

Non è bere meno, è smettere di bere in automatico

La prima cosa da chiarire è che bere consapevole non significa semplicemente bere meno, anche se è il primo pensiero che viene in mente a molti. Ridurre tutto alla quantità è il modo più veloce per semplificare un concetto che in realtà è molto più ampio.

Il problema oggi non è solo quanto beviamo, ma come lo facciamo. Entriamo in un pub e spesso partiamo già con un copione scritto. Ordiniamo la solita birra senza guardare davvero cosa c’è, beviamo mentre parliamo, mentre guardiamo il telefono, mentre pensiamo ad altro. Nel frattempo il bicchiere si svuota senza lasciarci nulla.

Non c’è niente di sbagliato in questo, succede a tutti, ma è proprio qui che si perde la consapevolezza.

Bere consapevole significa interrompere questo automatismo anche solo per un attimo. Significa scegliere invece di ripetere, significa chiedersi se quella birra la vuoi davvero oppure se stai solo seguendo un’abitudine che si è consolidata nel tempo.

bere consapevole - servizio

Non serve diventare esperti, non serve mettersi ad analizzare ogni sorso. Serve esserci, anche in modo semplice, anche senza dare un nome preciso a quello che stai provando.

È una questione di presenza. Puoi bere una sola birra e non viverla, così come puoi berne due e ricordarti esattamente perché lo hai fatto, cosa ti ha dato e quando hai deciso che era il momento giusto per fermarti.

Il contesto è quello che cambia davvero tutto

C’è poi un aspetto che spesso viene sottovalutato, ma che nella realtà pesa più di qualsiasi altra cosa, ed è il contesto in cui bevi.

La birra non esiste mai da sola, anche se siamo abituati a pensarlo, perché cambia completamente in base a dove sei, con chi sei, in che momento arrivi a quel tavolo o a quel bancone. La stessa identica birra può sembrarti perfetta una sera e completamente anonima quella dopo, e non perché sia cambiata lei, ma perché è cambiato tutto quello che c’è intorno.

bere consapevole - birra

Bere consapevole oggi significa anche questo, smettere di guardare solo il contenuto del bicchiere e iniziare a dare peso al contesto, a come ti senti, al tipo di serata che stai vivendo, alle persone che hai davanti.

Perché una birra bevuta di fretta, magari tra un impegno e l’altro, difficilmente ti lascerà qualcosa, mentre la stessa birra bevuta nel posto giusto, con il tempo giusto, può trasformarsi completamente.

Chi frequenta davvero i pub lo sa anche senza dirlo. Sa quando una serata sta funzionando e quando invece qualcosa non torna, sa quando è il momento di cambiare birra, quando restare su quella, quando rallentare e quando lasciarsi andare. Sono sensazioni che non impari leggendo, le impari vivendo il pub e fanno tutta la differenza quando si parla di bere birra al pub.

Bere consapevole rallentando

Se dovessimo ridurre tutto a un solo concetto, probabilmente parleremmo di rallentare, ma non nel senso di fare le cose lentamente in modo forzato, quanto nel senso di uscire dalla velocità automatica con cui ormai viviamo tutto, anche il tempo libero. Perché oggi il rischio non è solo bere male, è bere senza accorgersene.

Entrare, ordinare, bere, finire, ripartire, senza mai fermarsi davvero, senza mai chiedersi se quello che stai facendo ti sta lasciando qualcosa oppure no.

Bere consapevole significa spezzare questo ritmo.

Significa prendersi il tempo di scegliere, il tempo di bere, il tempo di stare, anche senza farlo in modo perfetto, ma con un minimo di attenzione in più rispetto a prima. Ed è proprio lì che succede qualcosa. Perché quando rallenti inizi a percepire meglio quello che hai davanti, inizi a capire cosa ti piace davvero, inizi a riconoscere il momento in cui sei a posto così e non hai bisogno di andare oltre.

bere consapevole - bancone

Ed è una cosa che non puoi forzare, ma che puoi allenare, semplicemente vivendo il pub in modo leggermente diverso rispetto a prima.

Conclusioni

Se segui il mio blog da un po’ sai che alla fine di ogni articolo scrivo sempre la stessa cosa, “bevi consapevole”. È una frase che mi porto dietro da quando ho iniziato questo percorso, non perché suoni bene ma perché nel tempo ha preso sempre più senso.

All’inizio era quasi una chiusura naturale, oggi è diventata una sintesi.

Perché bere consapevole non è un concetto da spiegare, è qualcosa che si vive, è il modo in cui stai dentro una birra, dentro una serata, dentro quel tempo che ti stai prendendo.

Non significa essere perfetti, non significa fare sempre la scelta giusta, ma significa essere un po’ più presenti, un po’ meno automatici, un po’ più in ascolto.

E forse è proprio questo il punto, non cambiare la birra, cambiare il modo in cui la vivi.

E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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