Ci sono appuntamenti nel mondo della birra che, con il passare degli anni, riescono a costruire qualcosa che va oltre la semplice presentazione di un prodotto. Il Club Chimay è sicuramente uno di questi, perché dal 2013 riunisce alcuni dei locali più rappresentativi del panorama birrario italiano attorno a un progetto che ha fatto della qualità, dell’autenticità e del senso di appartenenza i propri valori fondamentali.
Il Club Chimay 2026 ha scelto Padova per celebrare il suo quattordicesimo appuntamento, un’edizione dal significato particolare perché legata anche ai dieci anni di Brewrise e a un passaggio importante nella storia dello stesso Club, nato in Italia e diventato oggi un progetto internazionale.
Un percorso che racconta molto bene come il rapporto tra un birrificio e i locali possa andare oltre la semplice distribuzione di una birra, costruendo negli anni una rete basata sulla continuità, sulla conoscenza del prodotto e sulla capacità di rappresentarne correttamente storia e valori.
⏳ Hai poco tempo? Ecco i 3 punti al volo:
- Il Club Chimay 2026 ha riunito a Padova publican, ristoratori e professionisti del settore per la quattordicesima edizione dell’incontro annuale dedicato alle birre trappiste Chimay.
- L’evento ha celebrato anche i dieci anni di Brewrise, partner e importatore ufficiale di Chimay in Italia, presentando le novità del birrificio, tra cui la nuova Chimay Jaune.
- Il Club Chimay, nato in Italia nel 2013, rappresenta un progetto che valorizza qualità, autenticità e senso di appartenenza, con una dimensione oggi internazionale.
Di cosa parliamo in questo articolo?
Club Chimay 2026
Per comprendere il valore del Club Chimay bisogna partire da un aspetto spesso sottovalutato nel rapporto tra birrifici e locali, ovvero la capacità di costruire un legame che non si esaurisca con la semplice fornitura di un prodotto. Un pub può scegliere di inserire una birra nella propria carta per diverse ragioni, ma decidere di rappresentare un birrificio nel tempo significa assumersi anche una responsabilità nei confronti della sua identità e della storia che porta con sé.
È proprio su questo principio che si fonda il Club Chimay, nato in Italia nel 2013 come primo progetto strutturato ed esclusivo dedicato alla fidelizzazione dei migliori clienti Chimay in fusto e alla diffusione di una corretta cultura di servizio delle birre del birrificio.
Oggi il Club riunisce 100 locali selezionati in tutta Italia e uno degli aspetti che trovo più interessanti è proprio il criterio attraverso il quale viene costruita questa rete. L’appartenenza non è legata esclusivamente ai volumi di vendita, ma tiene conto della qualità del servizio, della conoscenza del prodotto, della continuità della collaborazione e della condivisione dei valori del marchio.

Per essere un locale Club Chimay è richiesta, infatti, la presenza costante per almeno dodici mesi di due rubinetti dedicati esclusivamente a Chimay, affiancati dalla gamma delle birre Chimay in bottiglia. Non si tratta quindi semplicemente di avere una referenza disponibile, ma di costruire nel tempo una presenza riconoscibile del birrificio all’interno del locale.
Un impegno che viene riconosciuto attraverso la consegna delle targhe ufficiali del Club Chimay, diventate negli anni uno dei simboli più rappresentativi del progetto. Non sono soltanto un riconoscimento da esporre all’interno del locale, ma identificano il publican come parte di una rete selezionata nella quale continuità e professionalità assumono un valore importante.
A queste si affiancano le qualifiche Club Chimay Senator e Club Chimay Gold. La prima è riservata ai locali che fanno parte del Club Chimay da almeno dieci anni ininterrottamente, premiando quindi la continuità del rapporto costruito nel tempo. La qualifica Gold rappresenta invece un riconoscimento di eccellenza, assegnato sulla base della valutazione di una commissione composta da distributore, importatore e birrificio.
Proprio i gestori sono stati tra i protagonisti dell’edizione 2026, durante la cerimonia di consegna delle targhe ufficiali, un momento che ha permesso di riconoscere il lavoro svolto quotidianamente dai locali nel garantire qualità, professionalità e rispetto degli standard legati alla filosofia Chimay.
Tra le novità presentate durante la giornata c’è stata anche la Chimay Jaune, che ha rappresentato uno dei momenti più attesi dell’incontro e un’occasione per i membri del Club per conoscere da vicino una delle novità del birrificio Chimay.
Un modello nato in Italia e diventato internazionale
C’è però un aspetto dell’edizione 2026 che, secondo me, racconta ancora meglio il valore raggiunto dal Club Chimay dopo quattordici anni. Quello che era nato come un progetto italiano è diventato nel tempo un modello adottato da Bières de Chimay anche al di fuori del nostro Paese.
Dopo l’esperienza italiana, infatti, il Club Chimay è stato sviluppato negli Stati Uniti e nel Regno Unito, arrivando da quest’anno anche in Belgio, proprio nel Paese d’origine del birrificio.
Un passaggio tutt’altro che secondario, perché significa che un modello nato sul mercato italiano per costruire una relazione più solida tra birrificio, distributori e locali è riuscito a diventare un progetto internazionale. In questo percorso l’Italia può essere considerata la pioniera di un sistema che ha dimostrato come sia possibile creare una comunità duratura attorno a una birra puntando non soltanto sul prodotto, ma anche sulla formazione, sulla competenza e sulla continuità.
A renderlo ancora più significativo è il fatto che alcuni locali continuino a partecipare al progetto praticamente dalla sua nascita. Questo è uno degli indicatori più interessanti per comprendere la riuscita di un’iniziativa di questo tipo, perché creare un Club può essere relativamente semplice, mentre riuscire a mantenere nel tempo il coinvolgimento dei gestori richiede che dietro quel progetto ci sia qualcosa di concreto.
La scelta di Padova per l’edizione 2026 ha assunto un significato particolare anche per il decimo anniversario di Brewrise, nata nel 2016 e diventata dal 1° gennaio 2017 partner esclusivo e importatore ufficiale delle birre Chimay in Italia.
Una collaborazione che nel tempo ha contribuito a consolidare la presenza del marchio belga sul territorio nazionale, lavorando non soltanto sulla distribuzione delle birre, ma anche sulla costruzione di una rete di locali qualificati e legati al mondo Chimay.
Un rapporto che dimostra quanto sia importante, soprattutto nel settore birrario, condividere una visione che vada oltre gli obiettivi commerciali immediati. La qualità di una birra, infatti, non dipende soltanto dal lavoro svolto all’interno del birrificio, ma anche dal modo in cui viene distribuita, conservata, servita e raccontata al consumatore. Ed è proprio in questo passaggio che il ruolo dell’importatore, dei distributori e soprattutto dei publican diventa fondamentale.
Conclusioni
Una delle cose che mi colpisce maggiormente di questo progetto, è la naturalezza con cui gestori provenienti da diverse parti d’Italia si ritrovavano a condividere esperienze e soddisfazioni legate al proprio lavoro. Nonostante le differenze tra i locali e le rispettive storie professionali, si percepisce sempre un senso di appartenenza che va oltre la presenza dello stesso marchio all’interno dei propri pub.
Il Club Chimay 2026, con la scelta di Padova e la celebrazione dei dieci anni di Brewrise, ha aggiunto un ulteriore significato a questo percorso, ricordandoci quanto sia importante dare continuità alle relazioni e riconoscere il valore di chi, ogni giorno, contribuisce a portare una birra dal birrificio fino al consumatore finale.
Credo che iniziative come questa meritino attenzione soprattutto perché restituiscono centralità al ruolo del gestore, una figura che rappresenta uno dei punti di contatto più importanti tra il produttore e il pubblico. È proprio all’interno dei locali che una birra viene conosciuta, consigliata e raccontata, ed è anche attraverso il lavoro di chi sta dietro il bancone che un marchio riesce a costruire nel tempo la propria reputazione.
E mi raccomando, bevi sempre consapevolmente!
Francesco







