storia della birra
Francesco selicato

Francesco selicato

La storia della birra: dall’origine di questa bevanda alla sua diffusione nel mondo nei tempi moderni

La storia della birra è una storia tanto antica quanto avvincente.

Da soli e in compagnia, sul divano di casa o al pub, in estate e in inverno: la birra è ancora oggi la bevanda per eccellenza per ogni giorno dell’anno e per ogni occasione.

Ma qual è l’origine della birra? Dove nasce? E come si è diffusa nel mondo?

Se anche tu ti stai facendo queste domande, allora sei davvero nel posto giusto! Mettiti comodo e immergiti insieme a me in questo viaggio storico alla scoperta della storia della birra.

Etimologia della parola “birra”

Gli studiosi di linguistica non sono ancora sicuri dell’origine della parola birra, anche se ci sono due tesi che rimangono le più accreditate.

La prima teoria vede la parola “birra” derivare dall’antico tedesco bior o beor, che a sua volta potrebbe derivare dal sassone bere che significa orzo, oppure dal latino biber, che significa bevanda.

Dalla parola tedesca, poi, sono nate tutte le parole moderne che indicano la birra:

  • beer (inglese)
  • bière (francese)
  • Bier (tedesco)
  • beoir (irlandese)
  • bier (olandese)
  • μπύρα (greco)
  • bere (rumeno)
  • bjór (islandese).

Ma ci sono altri due termini che indicano la birra e che hanno un’origine diversa. Si tratta dell’inglese ale e dello spagnolo cerveza.

Probabilmente, il termine ale designava l’idromele, una bevanda molto diffusa all’epoca, che poi ha mutato significato fino a indicare la birra ad alta fermentazione. Dal termine ale, poi, sono nate altre parole moderne, come ad esempio:

  • øl (danese e norvegese)
  • öl (svedese)
  • õlu (estone)
  • olut (finlandese)
  • alus (lettone e lituano).

Infine, la parola cerveza. Da dove arriva? Sembra che arrivi direttamente dal latino, dove cervēsia, un nome derivato dalla dea Cerere e che indicava la birra senza luppolo. Da questa parola, sono poi nate:

  • cerveza (spagnolo)
  • cerveja (portoghese)
  • cervosia (italiano)
  • cervoise (francese).

Ok, tutto molto interessante! Ma quando iniziamo a parlare della storia della birra e non solo del nome? 😅

Hai ragione. E allora andiamo avanti!

Le origini della birra

origini della birra

La birra è una bevanda antichissima che nasce almeno 7.000 anni fa. Ci sono infatti fonti storiche che attestano la birra in tutte le grandi civiltà del passato, dagli antichi Egizi ai Greci, dai popoli della Mesopotamia ai Romani.

La nascita della birra è stata molto probabilmente casuale. Una delle costanti di tutti i popoli antichi, infatti, era la coltivazione dei cereali, come ad esempio l’orzo, che possono andare incontro a una fermentazione spontanea se vengono posti in condizioni favorevoli.

Questo fa quindi pensare che più o meno tutti i popoli che coltivavano cereali abbiano conosciuto una birra rudimentale. La tecnica di fermentazione si è poi affinata nel tempo, probabilmente in Medio Oriente, da dove poi si è diffusa in tutto il mondo.

La ricetta della birra più antica di cui siamo a conoscenza è una poesia sumera scritta 3.900 anni fa, l’Inno a Ninkasi, indirizzata proprio a questa divinità patrona della produzione della birra.

Questa ricetta è stata anche riportata alla luce nel 1989 dalla Anchor Brewing Company, una distilleria californiama, che ha prodotto una birra chiamata appunto Ninkasi, preparata secondo l’antica ricetta sumera.

Gli ingredienti? Pane di orzo cotto due volte, malto, miele o datteri. Non c’era luppolo e questo rendeva la birra Ninkasi molto più dolce delle birre a cui siamo abituati.

La ricetta è anche stata descritta nel libro Home Brewer’s Companion di Charlie Papazian

Ma la storia della birra non si ferma certo qua. E dal Medio Oriente arriva in Grecia, dove divenne presto una bevanda conosciuta e apprezzata da tutti, che veniva bevuta in particolare in occasione delle feste in onore di Demetra, dea dei raccolti e delle messi.

Sembra che Platone affermò perfino che:

“Deve essere stato un uomo saggio a inventare la birra” (Platone)

I Romani, invece, non furono entusiasti della scoperta della birra, che consideravano una bevanda barbara, adatta alle popolazioni germaniche, e continuarono così a prediligere il vino del dio Bacco.

I Barbari, a loro volta, non si lasciarono certo offendere da queste considerazioni, continuando ad apprezzare la birra e a sviluppare nuove tecniche di produzione. In particolare, i Germani e i Celti divennero i veri produttori e promotori della birra in Europa, una caratteristica che hanno tramandato ai posteri fino ai giorni d’oggi.

Nel nord Europa, e in particolare nella cultura norrena, la birra era considerata addirittura una bevanda sacra per i guerrieri, al pari dell’idromele.

Furono invece gli Etruschi ad apprezzare le qualità della birra sulla penisola italiana, diffondendola nel resto del territorio e tra i Romani. Sembra infatti che fu proprio un generale romano, Gneo Giulio Agricola, governatore di Britannia, che aprì il primo locale per i bevitori di birra. Un po’ una sorta di antico pub!

La storia della birra dal Medioevo ai tempi odierni

birra medioevo

La storia della birra non si ferma e ha il suo culmine nel Medioevo. Si può infatti affermare senza alcun dubbio che il Medioevo fu davvero l’epoca della birra.

Oggi conosciamo i numerosi benefici della birra ma la sua diffusione nel Medioevo fu anche aiutata dal fatto che per produrre la birra, l’acqua andava bollita, quindi sterilizzata. Per questo motivo, per molto tempo si pensò che bere birra fosse più salutare di bere acqua. E in un certo verso era vero!

Il ruolo centrale per la produzione di birra nel Medioevo lo videro i monasteri, in cui non soltanto veniva prodotta ma si svilupparono anche nuovi modi di produzione e di fermentazione. Una delle novità che nasce proprio nei monasteri è l’aggiunta del luppolo, che cambiò definitivamente le sorti della birra.

Se prima, infatti, veniva aromatizzata con bacche, spezie e corteccie d’albero, la birra non poteva essere conservata o esportata. Con l’aggiunta del luppolo, invece, la birra poteva venire immagazzinata e si iniziò a venderla in ogni parte d’Europa. Fu quindi questo nuovo ingrediente che stabilì il successo della birra.

In Inghilterra si mandò avanti anche una produzione di birra senza luppolo. La Brewers Company of London, infatti, aveva dichiarato:

“No hops, herbs, or other like thing be put into any ale or liquore wherof ale shall be made — but only liquor (water), malt, and yeast.”

“Né luppolo, né erba né altra sostanza deve essere messa nella ale o nella bevanda alcolica in cui deve essere preparata la ale; ma solo acqua, malto e lievito”

È da qua che nasce la ale, il cui nome poi, nel tempo, si estese a tutte le birre, comprese quelle luppolate, e che diventò bevanda nazionale.

⚠️ Una curiosità. Sai qual è il birrificio più antico ancora funzionante nel mondo? È il birrificio Weihenstephaner, gestito dal Kloster Weihenstephan, un’Abbazia di Frisinga, in Baviera.

Nel 1516, sempre in Baviera –dove a quanto pare la storia della birra l’avevano presa piuttosto seriamente– venne promulgato da Guglielmo IV di Baviera il Reinheitsgebot, ossia il “decreto di purezza“, una legge pensata per regolamentare la produzione e la vendita della birra.

Venno stabilito che per legge la birra potesse essere prodotta esclusivamente con l’utilizzo di 3 ingredienti:

  • malto d’orzo
  • acqua
  • luppolo.

Il Reinheitsgebot è un decreto ancora vigente in Germania, anche se è possibile aggiungere altri ingredienti alla birra, come ad esempio il lievito. Sono molti però i birrifici che continuano a seguire le regole dettate dal decreto di purezza, facendone un vero e proprio elemento distintivo del proprio brand.

Oggi esistono diverse tecniche per la produzione della birra che hanno dato vita a marche, sapori e profumi diversi, compresa la birra senza glutine per venire incontro alle esigenze di chi soffre di allergie e intolleranze, rendendo questa bevanda una delle più amate e consumate al mondo.

La cosa incredibile è che durante tutta la storia della birra, questa bevanda ha mantenuto pressoché intatti sia gli ingredienti originali che le tecniche di produzione, che si sono affinate nel tempo grazie alle moderne tecnologie ma che agiscono esattamente come accadeva 7.000 anni fa.

Ogni volta che bevi una birra, quindi, pensa che stai bevendo esattamente la stessa bevanda che hanno bevuto i nostri antenati nel corso dei secoli.

Conclusioni

Da oltre 7.000 anni la birra è una bevanda che non ha mai abbandonato l’uomo. Relativamente semplice da produrre e buonissima da bere, la birra ha davvero segnato la storia del mondo.

Conoscevi la storia della birra? Conosci qualche aneddoto interessante che vorresti aggiungere? Fammelo sapere nei commenti qua sotto!

Alla nostra! 🍺

E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

FRANCESCO SELICATO

Publican per professione, amante della birra per vocazione. Di giorno scrive per il suo blog, di notte trasforma qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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Il primo blog di un Publican dedicato al mondo Birra. Storie, spunti e contenuti di valore per tutti gli appassionati.

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