BIRRA ORSO VERDE
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Francesco selicato

Birra Orso Verde: una storia di birre ancora da scrivere

Qualche tempo fa ho già parlato di questo birrificio, o meglio del birraio di Birra Orso Verde. Una piacevole chiacchierata con Cesare Gualdoni che mi ha letteralmente risucchiato nella sua storia e nel suo passato, dimostrando come una passione possa trasformarsi in una professione. E che professione, soprattutto considerando le venti candeline che Birra Orso Verde spegne quest’anno.

Arrivati a questo punto, non potevo che raccontare cosa c’è dietro a quel personaggio assai bizzarro quanto geniale, quindi volevo riportare la storia del birrificio che, a mio avviso, ho definito ancora da scrivere, nonostante quanto abbiano già realizzato in passato.

Pronti per immergervi in questa nuova storia? Iniziamo!

La storia di Birra Orso Verde

Siamo nel 2004, anno in cui la lungimiranza nel panorama della birra artigianale in Italia inizia a prendere forma, e proprio qui, Birra Orso Verde stava già disegnando il futuro. Cesare, già esperto di homebrewing, decide di intraprendere questa avventura che oggi rappresenta una realtà solida e apprezzata sul territorio. Nonostante gli anni, caratterizzati da sfide e momenti di incertezza, il birrificio ha sempre ricevuto segnali positivi, segnali che hanno incoraggiato Birra Orso Verde a non rallentare mai, anche quando le circostanze sembravano non permetterlo.

All’inizio, la capacità produttiva del birrificio era limitata a soli 2 ettolitri, con un impegno costante nel contenere il processo produttivo e la gestione per assicurare un miglioramento continuo della qualità delle birre.

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Nel 2009, Birra Orso Verde si trovò di fronte alla chiara necessità di espandersi. L’impianto di produzione fu quindi aumentato a 10 ettolitri e la cantina fu ampliata per poter ospitare fino a 320 ettolitri di birra. Questo ampliamento ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per l’Orso Verde, che nel 2020 ha fatto un ulteriore significativo passo in avanti con l’introduzione di un impianto 4.0 da 25 ettolitri. Queste innovazioni non solo hanno incrementato la produzione, ma hanno anche migliorato la qualità delle birre, permettendo al birrificio di adattarsi e progredire nel tempo. Questa storia è la testimonianza della crescita e dell’innovazione che caratterizzano il birrificio Orso Verde.

Le Birre e l’evoluzione di oggi

Birra Orso Verde ha trasformato un vecchio capannone, un tempo dedicato alla produzione della Coca-Cola, in un laboratorio vivo dell’arte birraia artigianale. Questo luogo, testimone del passato industriale, è ora il cuore pulsante di una produzione che pone al centro la creatività, la passione e un ritorno all’autenticità artigianale. Qui, ciò che era un simbolo dell’industria diventa un’espressione del valore dell’artigianato, dove ogni birra riflette impegno, rispetto per le tradizioni e cura per la qualità.

Grazie a tecnologie all’avanguardia, il processo produttivo di Birra Orso Verde è diventato più efficiente e preciso, con sistemi elettronici che hanno sostituito gli interventi manuali, pur conservando la stessa passione e standard qualitativo elevato.

Per Birra Orso Verde, mantenere la birra autentica, non pastorizzata, non filtrata e senza conservanti è essenziale, assicurando un gusto ricco e vero. L’obiettivo è consegnare una birra perfetta, che conservi tutte le sue proprietà dal birrificio al bicchiere.

Celebrando un ritorno alle origini, Birra Orso Verde invita a riscoprire il significato profondo della creazione manuale, valorizzando il legame con la terra e la natura, in netto contrasto con la produzione industriale di massa.

Con circa una ventina di etichette, la produzione di Birra Orso Verde ha conquistato appassionati in tutta Italia. Personalmente, ho deciso di mettere in primo piano quelle che mi hanno maggiormente impressionato, compilando una sorta di “lista preferiti”. Per scoprire tutto ciò che ho raccolto su queste straordinarie birre, non perdere il prossimo articolo dedicato alle novità di Birra Orso Verde!

Offerta
Il quaderno della birra
  • Editore: Kellermann Editore
  • Autore: Francesco Selicato , Roberto Da Re Giustiniani
  • Collana: I quaderni
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2022

Conclusioni

La storia ci insegna che, spesso, il modo migliore per eccellere è quello di continuare a perfezionare ciò che è stato fatto ieri. Confrontandomi con il team di Birra Orso Verde, ho potuto percepire qualcosa di veramente straordinario: una dedizione al mondo della birra che porta a interrogarsi costantemente con la domanda “Se dovessimo iniziare oggi, cosa faremmo di diverso?”.

Birra Orso Verde si pone questa domanda ogni giorno, nonostante vent’anni di esperienza alle spalle. E forse il segreto del loro successo è proprio questo: non smettere mai di pensare e di mettersi in discussione.

Fare birra richiede passione ma anche molto coraggio; ebbene, quest’ultimo sembra essere il secondo ingrediente magico per Birra Orso Verde oggi.

Non perdere il prossimo articolo, in cui racconterò nel dettaglio le mie impressioni sulle loro birre, concentrandomi su alcune delle mie preferite.

Nel frattempo, visita il loro shop online: con il codice sconto ORSOTEMERARIO, potrai beneficiare di uno sconto immediato del 20%!

Alla nostra!

E mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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francescoselicato.it

Il primo blog di un Publican dedicato al mondo Birra. Storie, spunti e contenuti di valore per tutti gli appassionati.

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