birra analcolica
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Francesco selicato

Birra analcolica: cos’è, come si produce e quali sono le migliori

Le statistiche parlano chiaro: la birra analcolica è sempre più apprezzata e si stima che entro il 2032 il mercato delle birre analcoliche supererà i 40 miliardi di dollari.

Sono molti i motivi per cui sempre più persone scelgono di bere birra senza alcol, magari per motivi religiosi, per motivi di salute o perché qualcuno vuole gustarsi tutto il piacere della birra senza però inebriarsi, magari durante il lavoro.

In Germania, ad esempio, la birra analcolica è molto di voga tra gli sportivi dal momento che è isotonica, nutriente e contiene meno calorie (circa 180-250 kcal) di una birra tradizionale (circa 400 kcal).

E se qualcuno decide di seguire una dieta a base di birra, altri preferiscono quindi una frizzante birra alchol free, soprattutto negli Stati Uniti, dove i numeri stanno crescendo e la birra analcolica sta diventando sempre più popolare, soprattutto tra i più giovani e i personaggi famosi.

Si prevede però che questo trend raggiunga presto anche l’Europa.

Ma cosa è esattamente la birra analcolica? Come si produce? E quali sono le migliori marche?

A queste e altre risposte voglio risponderti proprio in questo articolo! Sei pronto per immergerti in questa nuova lettura? E allora… iniziamo!

Cos’è la birra analcolica

La birra analcolica nasce in Germania nasce in Germania negli anni Settanta. Non si tratta esattamente di una birra senza alcol, piuttosto di una birra a bassissimo contenuto alcolico.

Il tasso alcolico massimo perché la birra possa venire definita analcolica non è standard ma varia da Paese a Paese in base alle normative.

In Italia, ad esempio, il massimo consentito è dell’1,3% mentre in altri Stati questi tassi possono essere anche più bassi, come ad esempio lo 0,5% in Germania, lo 0,4% negli Stati Uniti e addirittura lo 0,05% in Gran Bretagna.

Dal momento che la gran parte degli zuccheri si ottengono proprio dall’alcol, la birra analcolica è anche molto meno calorica rispetto alle birre tradizionali.

Una curiosità. Il Regolamento Europeo prevede che le bevande vengano etichettate come alcoliche quando il tasso di alcol è superiore o uguale all’1,2%.

I tassi più bassi di questo valore non vengono classificati come alcolici anche se si può trovare dell’alcol anche in alimenti impensabili, come le banane mature o alcuni succhi di frutta, per esempio il succo d’uva, nel quale si può trovare anche l’1% di alcol dovuto alla fermentazione naturale della frutta.

Come si produce la birra senza alcol

Come anche per le birre classiche, la birra analcolica viene prodotta con 4 ingredienti:

Prima di andare a vedere però come si produce la birra senza alcol, facciamo un piccolo passo indietro: come si ottiene l’alcol presente nella birra tradizionale?

Molto semplice. Durante il processo di produzione della birra, il lievito converte lo zucchero del malto in alcol e anidride carbonica.

Uno dei processi per la produzione della la birra analcolica, quindi, è proprio quello di arrestare la fermentazione attraverso un forte e breve risaldamento, in modo che non si sviluppi ulteriore alcol.

Le birre prodotte attraverso questo metodo sono quindi generalmente molto dolci dal momento che lo zucchero non è stato “bruciato” dal lievito e rimane quindi presente in quantità maggiore.

Un altro metodo utilizzato per produrre la birra analcolica è quello di produrre la birra normalmente e alla fine del processo, l’alcol viene rimosso attraverso la distillazione.

Infine, un altro metodo curioso e anche più raro è quello dell’osmosi inversa, mediante il quale l’acqua e l’alcol vengono spinti fuori dalla birra attraverso una membrana. Il liquido filtrato viene poi sostituito con dell’acqua fino al raggiungimento del grado voluto di alcolicità. Con questo metodo, il sapore rimane pressoché invariato.

Le caratteristiche della birra analcolica

A differenza della birra tradizionale, la birra analcolica ha un sapore generalmente più dolciastro, contiene meno calorie ed è più salutare dal momento che non mette sotto stress il fegato.

Alcuni studi sembrano anche dimostrare che questo tipo di birra ha un importante effetto positivo anche sul sistema immunitario, grazie probabilmente ai polifenoli contenuti in essa, che uccidono virus e batteri, hanno un effetto antinfiammatorio ed eliminano i radicali liberi.

Quali sono le migliori birre analcoliche

Esistono numerose marche di birre analcoliche, la maggior parti molto buone, rinfrescanti e di ottima qualità.

Ecco le mie preferite.

Conclusioni

Eccoci arrivati al termine di questo viaggio alla scoperta della birra analcolica. Conoscevi già tutte queste infomormazioni? E soprattutto, sapevi di tutte le proprietà benefiche che la birra sa donarci?

Fammelo sapere nei commenti qua sotto e suggeriscimi anche la migliore birra analcolica che conosci: la proverò con immenso gusto!

E… alla nostra!

Mi raccomando: bevi sempre consapevolmente!

Francesco

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FRANCESCO SELICATO

Beer Blogger per passione, amante della birra per vocazione. Sul mio blog racconto e trasformo qualsiasi birra nella migliore esperienza sensoriale possibile.

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Il primo blog di un Publican dedicato al mondo Birra. Storie, spunti e contenuti di valore per tutti gli appassionati.

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